Caro lettore, in questo difficile 2011, vendendo senza sosta il mio corpo - e lascio al tuo buon cuore interpretare la frase in senso biocapitalistico invece che direttamente puttanesco -, sono infine riuscito a mettere da parte i piccioli per cambiare monitor e cuffie del computer con cui lavoro e "mi svago". La mia decisione non è dovuta a feticismo tecnologico ma a precauzione oculistica e, più in generale, a gestione taylorista dell'orario lavorativo. La faccio più semplice: con 'sto cavolo di monitor ormai completamente andato spreco un sacco di tempo e ci sto pure diventando cieco (anche perché, non raramente, leggo sopra di esso qualche ebook "per piacere" - tra rigorose virgolette, in quanto l'esperienza è penitenziale); ho inoltre bisogno di un buon paio di cuffie con microfono sia per isolarmi, grazie a scelta musica, da rumori esterni (oltre a vederci poco ho la fortuna di possedere una ipersensibilità acustica tutta volta al fastidio e una capacità di sconcentrazione massima), sia per comunicare in modo comprensibile su Skype e compagnia.
A te di quanto scritto non te ne frega niente, lo so, ma il post è tutto così, rassegnati (inoltre non è neanche detto che i dettagli biografici, invero insignificanti, siano veri, e ciò conferisce loro una vera insignificanza ulteriore). Comunque la faccio di nuovo breve: con il mio budget di circa 250€ girello su Internet e arrivo pure su Amazon.it. In un attimo trovo un monitor Philips "con ottimo rapporto qualità\prezzo" e delle cuffie non male, il tutto per 165€. "Prezzaccio" mi dico, e poi non ci sono neanche le spese di spedizione.
E va bene che per fare 'sti prezzi devono strizzare (i refuso per o?) fornitori, collaboratori (in primo luogo il corriere), dipendenti (ancora quest'estate è "scoppiato lo scandalo"), e va bene che stanno facendo uscire tutti gli altri operatori dal mercato (ma stiamo parlando, per l'elettronica, di megastore Euronics, Trony, Unieuro che oggi paiono tanto piccoli, in confronto ad Amazon, quanto i piccoli esercizi che essi hanno fatto fuori negli ultimi vent'anni), ma a me che mi frega... O meglio mi frega, ma io ho i miei pochi soldi e non mi posso far carico di tutti i mali del mondo...
Mentre son preso in queste neppure tanto impegnate autogiustificazioni l'occhio sulla home page di Amazon continua a spostarsi verso la pubblicità del Kindle, che non mi voglio davvero comprare, perché insomma, se non è proprio un gingillo (mi capita di leggere ebook anche per lavoro), è certo una spesa non strettamente necessaria. E soprattutto a me 'sto modello di business di Amazon, tra monopsonio e monopolio, mi fa una paura folle.
E 'st'affare poi non legge neanche l'ePub.
Questo ovviamente da fuori, se però guardi da dentro Amazon, da dentro il fiocchetto rosso e il prezzo sotto la cento, le cose cambiano. E il tuo ditino sul mouse è lì pronto a "firare" su clicca qui. Perché anche questo è spedito gratis, costa -ripeto- solo 99€, ed è vero che non accetta nativamente l'ePub ma con Calibre in un attimo converti in massa in mobi (se gli ePub sono senza DRM). Ed è infine vero che non voglio farmi spingere all'acquisto continuo di ebook, "comodamente scaricati in pochi secondi", dal bookstore bibliobabelico di Amazon, però hanno anche un sacco di roba gratis o -e qui faccio il primo passo verso l'abisso:)- "a prezzi contenutissimi".
Insomma 165+99, sforo solo di 14 eurini.
E quindi, come avrai già capito, sono andato sul "clicca qui" e l'ho aggiunto. Ieri verso le 13. E ho raggruppato tutti gli articoli in una sola spedizione (in modo da non pagare costi aggiuntivi) e mi sono rassegnato a ricevere il tutto da Lunedì 27 in poi. Amazon appunto si scusava per non riuscire a consegnare per la Santa Festa del Capitale in Crisi, e io non me ne rammaricavo. Perché davvero pretendere di più è da maleducati., e mi potevo svegliare due giorni prima, se proprio ci tenevo.
Questo ieri. Stamattina ho controllato lo stato dell'ordine (per vedere se era almeno in lavorazione) e ho visto che un primo pacco, con monitor e Kindle, era già dalle mie parti. Alle 13.30 mi telefona il corriere SDA per la consegna, gli dico che arriverò verso le 17.00, gentilissimo mi risponde che ripasserà a conclusione del giro.
E io sono già a casa alle 16.30, in trepidante attesa, ingannando il tempo con grave grafomania.
Morale della favola: questi sotto Natale mi fanno gratis due spedizioni distinte e in 24 ore mi consegnano un monitor e un reader che, comprati in qualsiasi altro posto (con articoli identici o simili), sarebbero costati almeno un 40% in più e portati a casa con maggiore difficoltà.
Ed è infine più che ovvio, sebbene sia men che bello, che "con la crisi che c'è" io e migliaia di altri d'ora in poi compreremo solo da questi...

Attendo una bella recensione del Kindle visto che pure io presto o tardi farò il grande passo! :-)
RispondiEliminaMi interessa soprattutto il "corollario" ovvero tutto il "di più" made in Amazon che distinguerebbe il Kindle dagli altri lettori.
Allo stesso prezzo è appena uscito il Biblet di Telecom e legge .epub, quindi abbiamo un altro concorrente.
@johngrady
RispondiEliminame lo studio bene e poi produrrò:)
Splendida narrazione.
RispondiEliminaNon amo il Kindle, ma capisco benissimo la scelta.
Si insomma Jumpin', dilla tutta...volevi socializzare il tuo senso di colpa...:)
RispondiEliminaHo il kindle (il 3, quello con la tastiera) da quasi un anno e mi ritengo altamente soddisfatto. Ti/Di getto la mia esperienza ...
RispondiEliminaAnche io come te jumpingshark ho comprato quasi d'inpulso dopo mesi (a dir la verità anni, da quando ho sentito parlare per la prima volta di epaper -1998 ? -) di struggenti dubbi e valutazioni: mi serve, non mi serve, lo compro, non lo compro, con 3g o solo wifi, aspetto prox modello, ne compro un altro e via ricominciare. Mi facevo i programmi di come lo avrei usato, dove lo avrei usato, cosa ci avrei letto e se usarlo sarebbe stato *davvero* meglio.
ora posso dire che (per come leggo io) è **davvero** **davvero** molto meglio:
decine di blog da seguire giornalmente, notizie, articoli, altra robba sul web -> ore davanti allo schermo del portatile (soprattutto al lavoro !!)
romanzi, saggi da leggere e consultare e mancanza di soldi e spazio per libri (intesi chiaramente come oggetto libro), disponibilità libera on line di quasi tutto soprattuto in lingua originale come ebook -> ore davanti allo schermo del portatile + migliaia di fogli stampati fronte retro con due pagine per foglio e font minuscoli per risparmiare carta
In breve la chiave del successo del kindle per quanto mi riguarda:
- tante modalità di sincronizzazione/gestione libreria: indirizzo mail a cui inviare documenti scaricati immediatamente alla connessione wi-fi, che consente in accoppiata con servizi web tipo Instapaper o meglio ancora klip.me di inviare pagine web al kindle, anche raccolte in un unica issue come una rivista... + gestione via usb che consente il caricamento di libri "sistemati" con Calibre (anche Adobe con drm ;-) . Per quanto Amazon si sforzi di chiudere i cancelli, molte porte sono ancora aperte e vantaggiose ...
- schermo (ma questo è proprio il motivo per cui uno lo compra, no ?) ... anche se un foglio di carta è ancora il migliore
- ergonomicità funzioni pagina avanti e pagina indietro: si può usare solo una mano, solo un dito. Questo implica che puoi leggere davvero ovunque (in metro sempre mano attaccata) e in situazioni impensabili (mani sempre sotto le coperte ...), anche mentre ci si lava i denti ...
- non c'è bisogno di altre cose (matita, foglio aggiuntivi) per sottolineare e commentare. Il nuovo kindle senza tastiera però per i commenti credo sarà un incubo.
- Si può leggere Moccia in pubblico, anche se di contro non fai il fico leggendo Focault
- browser internet ... wikipedia, mail, feed, twitter ovunque ci sia un wi-fi
cose negative ...
- dal punto di vista materiale/feticistico manca la vista della copertina dei libri e i libri lasciati in giro, allineati sullo scaffale (ma l'odore cazzo no !!). E' impossibile leggere una poesia con testo originale/tradotto a fronte (forse è meglio però). Quando studio, in genere ho più libri aperti contemporaneamente davanti a me ...
- gestione fuori dal kindle dei commenti e sottolineature. Sciatto poco curato web amazon, non capisco se incapacità, poca attenzione o paura di scatenare tutte potenzialità mezzo.
- i servizi che citavo prima per invio pagine web difettano di una cosa in certi casi fondamentale, gli algoritmi di readibility se ne fottono dei commenti. es: Per leggere *completamente* articoli di GIAP devo salvare da browser pagina e inviare (via mail o via usb) al kindle ...
Va bè mi fermo qui, spero di essere stato chiaro e utile ... anche se infondo ho parlato solo di me.
ciao
@pipcoman
RispondiEliminaGrazie mille del commento (che ruberò per la mia futura recensione del Kindle 4, con Calibre). Al momento mi sento solo di confermarti che "Il nuovo kindle senza tastiera però per i commenti credo sarà un incubo". E' un incubo:)
Inoltre, per me (quando il formato lo concede) è "meglio di un libro di carta", grazie alla possibilità di reimpaginare il testo secondo le mie necessità.
@jumpinshark
RispondiElimina"Inoltre, per me (quando il formato lo concede) è "meglio di un libro di carta", grazie alla possibilità di reimpaginare il testo secondo le mie necessità."
Quello anche per me.
Io mi riferivo proprio all'hardware e al riflesso/effetto specchio che (inevitabilmente) cmq si ha con luce perpendicolare ... la carta non ce l'ha :-)